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Compiti per casa : come farli in modo piacevole?

Compiti per casa

I compiti per casa sono uno dei problemi che noi genitori affrontiamo ogni giorno con i nostri bambini . Urla pianti, strepiti, alle volte verie e proprie crisi che prendono i nostri bambini magari davanti ad una semplice paginetta di storia. Ma allora come fare, come convincerli che fare i compiti è un loro “dovere” facendoglielo passare come un piacere? C’era una canzone dello zecchino d’oro “Dolce matematica” che parlava di una mamma che per insegnare la matematica ai figli, li prendeva per la gola, facendogli sommare e sottrarre caramelle e Bignè. Certo questo può essere un .Possiamo suggerirvi di certo pero’ alcune regole da seguire o “leve” da utilizzare con i bambini

Andiamo a vederle una per volta :

Fare i compiti per casa solo per il giorno dopo

Spesso ci facciamo prendere dal panico dell’organizzazione dei vari sport e impegni che i bambini hanno , perdendo di vista una cosa importante. I bambini hanno anche bisogno di svagarsi e di stare senza fare niente. Quindi sarebbe fondamentale non caricarli di compiti in un solo giorno, ma far loro completare l’assegno per il giorno dopo. Uno studio più breve ma costante, li farà senza dubbio rendere di più e gli faraà pesare in meno la cosa.
Il bimbo è stanco? Facciamo una pausa!

Innanzi tutto fargli fare i compiti subito dopo pranzo lo trovo un martirio. I nostri piccoli stanno sei ore seduti in una classe ed è sacrosanto concedere loro una piccola pausa prima di mettersi a studiare.Anche se a noi sembra che i compiti assegnati ai bimbi siano una stupidaggine, dobbiamo pensare che per loro spesso operazioni semplicei per noi, per loro sono molto complicate e per questo mentalmente stancanti. Per questo motivo, quando notiamo che il bimbo comincia ad avere un calo di concentrazione, facciamogli fare una piccola pausa, anche di dieci minuti. Servirà per distrarlo dall’ansia che magari gli è salita perchè non riusciva a fare un’operazione o imparare una poesia. Del resto capita anche a noi! Quante volte siamo stati ore su un problema senza risolverlo e poi la soluzione è arrivata mentre guardavamo la TV?

E diamoglielo un premio!

Per cosa va matto tuo figlio? Una merendian, delle caramelle…Perchè no, gli insegnamo anche che nella vita tutto va guadagnato, sudato, anche una brioscina. L’idea di dare un premio quando finisce i compiti non deve essere vista come ” Studio per la brioscina” ma come una gratifica che si ha per aver compiuto il proprio dovere. Come quando lavoriamo tanto e ci aspettiamo che il nostro capo ci dica “bravo!”

Spegni il televisore!

Mi è capitato di vedere bimbi fare i compiti con la TV o la radio accesa, o peggio ancora con lo smartphone in mano. Il momento dei compiti deve diventare un momento sacro , nel quale il bambino deve pensare solo ed esclusivamente a quello. Bisogna a tutti i costi fargli capire che lo studio è una priorità e che quindi dopo che avrà studiato potraà vedere la tv, giocare alla playstation ecc. ecc. Fagli anche capire che più perde tempo sui libri, meno tempo avrà per divertirsi!

Tieni il tempo!

No…non è la canzone di Jovanotti, ma un consiglio pratico che secondo me è meglio imparare da piccoli. Quando si studia è facile perdersi in mille pensieri e “incantarsi” soprattutto quando si è piccoli. Avere un orologio che scandisce il tempo e che fa capire al nostro piccolo quanto tempo ci sta impiegando a fare un’addizione può essere molto utile. Questo metodo può essere utilizzato ( io da piccola lo facevo ) anche per battere dei “recod” personali, quanto ci ho messo a fare 5 addizioni? E quanto ci metterò domani? E’ una piccola sfida che ai bambini piace molto fare e può per loro essere anche uno stimolo.

Meglio soli…..

Si …meglio soli. Innanzi tutto mettersi accanto a lui per fare i compiti per casa, vorrebbe dire farlo abituare a questa cosa e quindi perdere pomeriggi interi . La cosa migliore sarebbe stare nelle vicinanze per controllare che in effetti stia facendo quello che deve fare. Nella maggior parte dei casi e soprattutto all’inizio,( a chi non è capitato) ci chiamerà di continuo. Niente paura, rispondiamo alla sua domanda e andiamo di nuovo a fare quello che stavamo facendo . Questo serve come dicevo prima 1) per non perdere interi pomeriggi 2) Per responsabilizzarlo 3) Per la sua autostima…non sa ancora quante cose riuscirà a fare senza il vostro aiuto se voi gli state sempre dietro.

Comunque

In tutti i casi non sentirti sola! Da oggi ci siamo noi che possiamo aiutarti ad aiutare tuo figlio/a a fare i compiti!

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